Usare GNU/Linux e rimanere sani …

Comparso su OpenMagazine.it

Usare GNU/Linux e rimanere sani, al posto dei punti ci va “si può?”, quindi diventa: “Usare GNU/Linux e rimanere sani, si può?”. “No”, dovrebbe essere la risposta; o almeno io non ci sono riuscito e tutti quelli che conosco non ci sono riusciti, a volte a prima vista sembrano sani, spesso credono di essere sani, ma, fidatevi, non lo sono! Anzi, probabilmente, non lo sei neanche tu; “probabilmente” perché potrebbe anche essere che stai leggendo questo per puro caso: magari hai sbagliato a scrivere l’indirizzo del sito, o magari sei capitato davanti ad un monitor che non è il tuo o cose così. Chiudere il browser, o dire che non volevi entrare qua non serve a niente.
(In verità questa premessa, e anche quello che viene dopo (se scriverò qualcos’altro dopo), non è del tutto vero, è ironia, auto ironia (non lo avevi capito? Veramente? Complimenti, se non lo avevi capito vuol dire che sei sano (e questa non è ironia), anche se ti può capitare di parlarne con uno di noi e questi ti dirà che sei l’unico a non essere sano, non è vero, non credergli; sei l’unico ad essere sano: lui, o meglio, noi non ti vediamo sano perché pensiamo di esserlo noi, e siccome tu sei abbastanza diverso, pensiamo che non sei sano; ma lo sei, te lo dico io. Tu sei sano!)
(E meno male che GNU Emacs mi aiuta con le parentesi)
Ora ci starebbe bene qualche esempio di “insanità”; non è che, però, si manifesta in episodi, come gli esempi potrebbero far intendere, ma è un modo di vivere e di pensare insano che porta a continui episodi come quelli in esempio.
Una persona sana sa che in una mano ci sono cinque dita, anche uno insano sa che in una mano ci sono cinque dita, e dirà che anche le sue mani hanno cinque dita ciascuna, ma contandole arriverà a dire che l’ultimo dito è il “4″, come mai? Ha saltato un dito forse? No, impossibile, sono (siamo) tutti molto precisi; non sa contare? No, è improbabile che non sappia contare; “semplicemente”, l’ultimo dito è il “4″ perché il primo è lo “0″, ecco il sintomo: abitualmente comincia a contare da zero.
Non solo nella numerazione ma anche nel linguaggio hanno stranezze: per esempio ho sentito parlare di dipendenze anziché propedeuticità di esami universitari; ed, infine, c’è la perdita della concezione della realtà: c’è chi sta cercando di scrivere uno script in PERL per allacciarsi le scarpe, si, in PERL, perché è più agevole maneggiare le stringhe con PERL. (Non l’hai capita? Bene, sei sano!)
Ho scritto questo articolo un po’ “strano” per questo posto proprio per alleggerire un po’ il primo numero di Open Magazine; qualcuno potrebbe pensare che ho scritto questo articolo così perché non sono capace di scrivere un articolo squisitamente tecnico come gli altri di Open Magazine; ebbene quel qualcuno ha capito tutto!
Oh, dimenticavo la stessa “insanità” è presente anche in chi usa un sistema BSD, magari con qualche differenza nei sintomi a volte.

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Writing code in exchange for booze and food

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